Cara lettrice, caro lettore,
innanzitutto desideriamo ringraziarti. Se in meno di tre settimane il nostro libro è stato acquistato già in diverse centinaia di copie il merito è solo tuo, perché aveva ragione il grande Totò, è la somma che fa il totale, e dunque grazie di cuore da parte di tutti noi per la fiducia e l’affetto che ci hai dimostrato.

Come dici? Dove sta il trucco? No, no, per carità, nessun trucco, però è vero che non ti abbiamo scritto solo per ringraziarti, ma anche per chiederti di darci una mano.

Come dici? In che modo? Aspetta, prima di parlare di questo intendiamo dirti che c’è una precondizione da rispettare, nel senso che la nostra richiesta di aiuto è valida solo se Il coltello e la rete, una volta letto, ti sarà piaciuto, perché altrimenti desisti, come direbbe sempre il Principe se fosse ancora da queste parti.

Ecco, detto questo, veniamo al punto. Come sai molti libri non si vendono perché davvero sono belli, ma perché hanno macchine organizzative potenti alle spalle, perché gli autori sono per varie ragioni famosi, perché chi lo scrive ha la possibilità di andare in televisione e i giorni seguenti le persone vanno in libreria, non di rado storpiano il nome dell’autore e/o il titolo del libro, però a un certo punto dicono «l’ho visto l’altra sera da …» e allora il povero libraio, che ogni settimana riceve l’elenco con gli autori e i libri che saranno ospitati in televisione, lo va a prendere e lo consegna all’entusiasta lettore.

Come dici? Siamo invidiosi? Sinceramente, un po’ si. Vorremmo vedere voi dover fare una fatica da cani per far conoscere il libro, presentarlo, ecc. e invece basterebbe andare in televisone e dire «raccontiamo di come le tecnologie migliorano la vita se le usi in maniera consapevole», «abbiamo lavorato con i bambini di una quinta elementare di Ponticelli, con i ragazzi di un istituto tecnico di Scampia e gli studenti di un corso di Formazione e Cultura Digitale dell’Università Suor Orsola Benincasa», «stiamo facendo un videogioco», «quest’anno abbiamo cominciato a lavorare anche con una prima elementare di Soccavo», che poi sono tutte cose vere, e le persone correrebbero a migliaia a comprarlo, senza che noi si debba fare nulla, non fa niente se poi in libreria chiederebbero «il nuovo libro di Moretti, quello della birra».

Ecco, adesso che abbiamo confessato il nostro peccato, pensiamo che ci potete credere se vi diciamo che la nostra più che invidia è voglia di condividere una buona idea e una buona pratica, è voglia di discuterne, di confrontarsi, di migliorarsi, è per questo che siamo qui a chiedervi aiuto, non solo perché noi la grande macchina alle spalle non l’abbiamo e in televisione non ci andiamo, ma perché quelli come noi contano su altri tag, altre idee, altri concetti, parole come «consapevolezza», «partecipazione», «abilitazione», «diritti», «opportunità».

Come dite? Stiamo scrivendo da un’ora e ancora non vi abbiamo detto che cosa vogliamo? Avete ragione, scusateci, facciamo così, vi proponiamo un elenco di cose, così poi scegliete voi quelle che potete/volete fare, e magari se ce/ve ne vengono in mente altre le aggiungiamo:

1. Scrivere brevi e sincere recensioni sui siti delle grandi catene di vendita (Amazon, Feltrinelli, ecc.), su siti come aNobii ecc., sui vostri blog se ne avete, sui blog che parlano di libri, sui gruppi social (Twitter, Facebook, Instagram, Google+, Pinterst, Linkedin, ecc.) che si occupano di libri.
2. Segnalare il libro alla biblioteca della vostra scuola, del vostro comune, della vostra associazione, ecc..
3. Condividere foto e recensioni sui social che frequentate (Twitter, Facebook, Instagram, Google+, Pinterst, Linkedin, ecc.), in questo caso ovviamente anche se non vi è piaciuto è giusto che lo diciate e lo spiegate, perché le critiche aiutano a migliorarsi più dei complimenti.
4. Proporre il libro alle vostre amiche e ai vostri amici.
5. Proporre presentazioni – dibattiti nella vostra scuola, nella vostra associazione, nel vostro comune.
6. Regalarlo per Natale o per la Befana.

Ecco, ci pare che per adesso è tutto, ma solo per adesso, perché presto l’elenco si allungherà, speriamo anche grazie ai vostri suggerimenti.
Un saluto assai affettuoso e grato. A presto.

vincenzo moretti, nicola cotugno, maria d’ambrosio, colomba punzo, alessio strazzullo, mariateresa turtoro
luigiderosa

Annunci