Caro Vincenzo,
leggere Il Coltello e la Rete è stato un viaggio nel tempo. E’ stato un continuo rapportare quanto leggevo con la mia esperienza personale. Più andavo avanti è più si materializzavano in me due concetti importanti:  la fortuna che hanno gli studenti, gli allievi,  nel potersi rapportare come persone con i loro insegnanti;  la tua capacità di mettere insieme questo gruppo di donne e uomini, a mio avviso straordinari.
Quando si parla di buona scuola, questi sono gli esempi da cui i nostri cari governanti dovrebbero trarre ispirazione. Mi ripeto forse, leggere di insegnanti che non avevano l’ossessione del programma ministeriale, ma quale obiettivo il miglioramento dell’apprendimento, delle abilità e il miglioramento stesso del rapporto scuola-allievo / insegnate-allievo, era quasi come leggere un volantino sovversivo. Avete sovvertito il sistema scolastico.
Non fatelo sapere in giro, a qualcuno potrebbe venire in mente di prendervi a modello. Ancora complimenti sinceri, Vincenzo, e ti prego di estenderli a tutti.

russolillo1
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